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Oliviero Toscani al Salone dello Studente 10 marzo 2010 lunedì, marzo 8th, 2010
Il 10 marzo, dalle 9.30 alle 10.3o, al Superstudio Più di via Tortona 27, torna a Milano Campus Orienta! – il Salone dello Studente, la più importante manifestazione italiana dedicata all’orientamento universitario e post-laurea. Grazie agli stand, ai workshop dedicati all’orientamento e agli appuntamenti con personaggi del mondo della cultura e dello spettacolo, pronti a condividere il proprio bagaglio di esperienze con i ragazzi, Campus Orienta è diventato un appuntamento imperdibile per tanti giovani che cercano di orientarsi nel complicato mondo dell’offerta formativa. L’evento è organizzato con i patrocini del Ministero della Gioventù e dell’Ordine degli Psicologi della Lombarida e in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca, la Commissione Europea, la Regione Lombardia e l’Ufficio Scolastico Regionale. Anche quest’anno il palco centrale di Campus Orienta! sarà ricco di ospiti che si confronteranno con i raazzi su grandi temi come il disorientamento, il dubbio e l’orientamento.
Tra gli ospiti più attesi Oliviero Toscani, GIulio Giorello, professore di Filosofia della Scienza dell’Università degli Studi di Milano, l’ex calciatore del Milan Alessandro Costacurta, l’editore e giornalista Michese Dalai, il comico di Zelig Giovanni Vernia, Ivan Tresoldi, in arte IVan, poeta e artista di strada, Luca Massironi, in arte Flycat, rapper e writer, la conduttrice Natasha Stefanenko, il comico Raul Cremona, il giornalista Fabio Caressa e il filosofo Romano Madera. Le sezioni Orientamento, Disorientamento e Il dubbio sono condotte da Alessandro Cecchi Paone, Ylenia di Radio 105 Carlo Antonelli, direttore di Rolling Stone.
SNAI: nuovo brand sociale “Gioca per Vincere” domenica, marzo 7th, 2010
Giocare per divertirsi, giocare per socializzare: questi i valori sui quali Oliviero Toscani ha basato la creazione del nuovo brand “Gioca per vincere”, presentato a Roma con l’obiettivo di sensibilizzare il pubblico degli appassionati a un approccio consapevole e responsabile a giochi e scommesse.
Il nuovo brand invita il giocatore a un atteggiamento cosciente e consapevole, punta a scoraggiare le spinte autolesionistiche del giocatore patologico, a spezzarne le spinte compulsive verso perdite sempre maggiori, sostenendo invece, le motivazioni ludiche, ricreative, positive dell’atto del giocare.
Il concept espresso nel claim “Gioca per vincere”, graficamente visualizzato in un bersaglio, quindi in un vero e proprio obiettivo, vuole indirizzare il giocatore a un atteggiamento positivo e vincente. Solo giocando con moderazione e razionalità si vince davvero.
I colori (rosso, bianco, nero) sono quelli tipici dei segnali di pericolo: senza voler stigmatizzare l’atto del giocare, si vuole ricordare al giocatore la necessità di tenere sempre alta l’attenzione, di saper riconoscere il momento in cui è necessario fermarsi e non andare oltre le proprie possibilità. “Gioca per vincere” raccoglie, con estrema semplicità, tutti i concetti positivi dell’atto del gioco: puntare al successo e non alla sconfitta, anche personale.
Da Repubblica.it mercoledì, marzo 3rd, 2010
Per la “rivoluzione in giallo” 50mila adesioni su Facebook e 60 comitati sul territorio
Arriva il primo “sciopero” degli immigrati
“Un giorno senza di noi e l’Italia si ferma”
Dalle fabbriche alle famiglie, così il Paese non può fare a meno dei lavoratori stranieridi VLADIMIRO POLCHI
ROMA - Astensione dal lavoro, sciopero degli acquisti, cortei, sit-in, presidi permanenti. Il black out è fissato per lunedì “Primo marzo 2010 – Una giornata senza di noi”: e “noi” sono i quasi 5 milioni di immigrati che vivono in Italia. La “rivoluzione in giallo” (dal colore ufficiale della giornata) è arrivata dalla Francia e rimbalzata in Italia: 50mila le adesioni su Facebook, 60 comitati locali, tante le organizzazioni coinvolte: Amnesty, Arci, Acli, Legambiente, Emergency, Amref, Cobas, Fiom. Allo “sciopero degli immigrati” aderisce anche il Partito democratico, il Prc, Sinistra, ecologia e libertà e i Socialisti.
L’appuntamento è per il primo marzo, in contemporanea con Francia, Spagna e Grecia. Non si tratterà di uno sciopero in senso tecnico, in verità. “Ci sarà uno sciopero solo in alcune città come Trento, Trieste e Modena, dove le sigle sindacali hanno accolto questa richiesta che arrivava dal basso - spiega Stefania Ragusa, presidente del Comitato “Primo marzo 2010″ - per il resto i grandi sindacati a livello nazionale non ci hanno supportato, eppure nessuno ha mai pensato di indire uno sciopero etnico. Sarebbe bello che in Italia si tornasse a fare scioperi per tutti i diritti, non solo per quelli contrattuali. Vogliamo dare alla gente la possibilità di riflettere sull’importanza degli immigrati per la tenuta della società italiana. Quando saltano i diritti per qualcuno, è tutta la società che diventa più debole”.
Il logo della giornata (otto volti umani inseriti in quadrati sovrapposti) è opera dell’artista siciliano Giuseppe Cassibba, mentre per testimonial è stata scelta Mafalda, la bambina creata dalla matita di Quino. E il giallo sarà il colore dominante dei drappi che le colf appenderanno ai balconi e alle finestre, dei palloncini, dei braccialetti e dei foulard che in tutta Italia saranno indossati dai sostenitori dell’iniziativa. Il calendario con tutti gli appuntamenti città per città è sul sito del movimento (www.primomarzo2010.it).
E il primo marzo è solo l’inizio. Una campagna unitaria sotto il nome di “Primavera antirazzista” che andrà dal 1° al 21 marzo è stata infatti lanciata da un coordinamento costituito da diverse organizzazioni e comitati (tra queste Acli, Arci, Blacks out, Cgil, daSud, Nessun luogo e lontano, Sei-Ugl, Sos Razzismo, Uil, Antigone e Cnca). “Non c’è solo il primo marzo. Anche lo sciopero generale della Cgil del 12 marzo - spiega Pietro Soldini, responsabile immigrazione del sindacato - avrà tra i suoi punti la difesa dei diritti dei lavoratori immigrati. Sarà insomma un grande sciopero multietnico, perché i problemi dei lavoratori stranieri sono i problemi di tutti i lavoratori. Poi si proseguirà con le iniziative antirazziste fino al 21″.
“E’ indubbio - prosegue Soldini - che senza immigrati ci sarebbe un black out. Il primo settore ad arrestarsi sarebbe quello delle costruzioni. Soprattutto nelle grandi città, dove la manodopera straniera raggiunge punte del 50%. I cantieri si fermerebbero di colpo. Poi toccherebbe all’industria manifatturiera: tessile, metalmeccanica, alimentare. Nelle fabbriche, infatti, i migranti svolgono ruoli chiave e sono difficilmente sostituibili. Un esempio? Gli addetti ai forni a ciclo continuo delle aziende di ceramica. Dopo l’industria entrerebbe in crisi l’agricoltura: la raccolta è in mano a immigrati stagionali e irregolari. Resterebbero vuoti i mercati ortofrutticoli. Poi sarebbe la volta delle aziende zootecniche: nella macellazione degli animali gli stranieri superano il 50% della forza lavoro. E ancora: nelle grandi città dovrebbero chiudere molti ristoranti, alberghi e pizzerie. Tra le famiglie si scatenerebbe il panico e un crollo della qualità della vita, per la scomparsa di badanti, colf e babysitter. Infine, ne risentirebbe la sanità: quella privata, dove lavorano quasi centomila infermieri stranieri e quella pubblica, che si avvale del loro lavoro tramite cooperative e piccole società di servizi”.

In queste ore è stato pubblicato il Manifesto contro il razzismo in Italia (”Non toccare il mio amico!”) dell’associazione Sos Razzismo, per denunciare le leggi italiane sull’immigrazione e chiedere un risveglio della società civile contro la “deriva xenofoba” del Paese. Per sottoscrivere l’appello, simboleggiato dalla Gioconda in black di Oliviero e Lola Toscani, basta andare sul sito: http://www.nontoccareilmioamico.net. Tra i primi firmatari Roberto Saviano, Dario Fo, Beppe Grillo.
Sul web circola anche un prontuario curato, tra gli altri, da Andrea Civati e Ernesto Ruffini, che smonta punto per punto tutti i luoghi comuni più negativi sugli immigrati. Rubano il lavoro? Commettono più crimini degli italiani? Si prendono tutte le case popolari? Voterebbero a sinistra? Tutto falso, come dimostrano i numeri citati su http://www.civati.it/mandiamoliacasa.pdf.

La black Gioconda di Lola e Oliviero Toscani
Da L’Espresso, il Manifesto contro il Razzismo firmato Oliviero Toscani venerdì, febbraio 26th, 2010
Non toccare il mio amico!
Un manifesto contro il razzismo
Uno slogan e una provocazione fotografica di Oliviero Toscani, con il presidente Giorgio Napolitano con la pelle nera. L’iniziativa è stata promossa da SOS Razzismo, organizzazione presieduta da Angela Scalzo che fa parte di SOS Racisme Europe. Ecco il testo integrale del manifesto e il sito dove firmare l’appello
FIRMA L’APPELLO DI SOS RAZZISMO
clicca sull’immagine per ingrandirla
Quando nel 1989 a Villa Literno fu ucciso un giovane sudafricano, Jerry Masslo, più di un milione di persone manifestò contro questo crimine razzista rispondendo all’appello di partiti politici, sindacati e associazioni.
Vent’anni dopo, quando a Rosarno si è verificata una vera e propria cacciata contro gli africani, soltanto alcune centinaia di persone si sono riunite per manifestare il loro sdegno. Gli uomini politici, nel migliore dei casi, sono rimasti muti.
La società civile alla quale sentiamo di appartenere è stata la sconcertata testimone della progressione del razzismo in Italia. Per paura, per vergogna o per disorientamento siamo stati a lungo in silenzio. Ma ci assumiamo adesso tutte le nostre responsabilità per spiegare la gravità della situazione e condividere l’entusiasmo che ci anima nel tentativo di ridare all’Italia un volto fraterno.
Uomini pubblici o semplici cittadini, vogliamo dire in modo chiaro a tutti coloro che sono vittime del razzismo a causa del colore della loro pelle, della loro religione o delle loro origini, che non sono soli. A Jerry Masslo assassinato, ai rom schedati, agli africani di Rosarno perseguitati e a tutte le vittime anonime del razzismo diciamo: siete tutti nostri amici! Per loro, vogliamo semplicemente ma decisamente dire a tutti coloro che hanno intenzioni di aggressione razzista: non toccare il mio amico!
Gli italiani sono “gente normale”, a volte razzista, ed è ora che l’Italia guardi in faccia i suoi problemi di razzismo. Il razzismo non è una fatalità collegata meccanicamente alla crisi economica. Il razzismo non è nemmeno un problema riducibile alla questione dell’immigrazione, perché chiudere le frontiere non ha mai portato di per sé alla scomparsa dell’odio per l’Altro. La realtà deve essere considerata per quella che è: vivono ormai in Italia neri, arabi, rom, asiatici, latinoamericani, animisti o musulmani che malgrado siano spesso trattati da stranieri per via di leggi inique, sono italiani di fatto e di cuore.
In sintesi, il problema del razzismo in Italia va al di là del problema dell’immigrazione. E’ quindi in termini più ampi che deve ormai essere affrontato.
E su questo piano, al di là dei fatti di sangue, il quadro è cupo. Bisogna essere sordi per non sentire gli insulti razzisti urlati negli stadi contro gli atleti neri. Bisogna essere ciechi per non vedere le discriminazioni di cui sono vittime nella quotidianità gli stranieri e gli italiani di “origine straniera”. Nel mondo del lavoro, per affittare una casa o negli uffici amministrativi, devono troppo spesso subire diffidenza e umiliazione.
Questa situazione di ingiustizia è il frutto dell’assenza dello stato, del disfacimento della società civile, e dell’alleanza di fatto tra la Lega al Nord e le mafie al Sud che ha come scopo di strumentalizzare il razzismo per ragioni politiche per gli uni e economiche per gli altri. Ma il ricordo del fascismo e della Shoah ci insegna fin troppo chiaramente a cosa possono portare meccanismi di questo genere: non possiamo quindi restare a guardare senza opporci con tutte le nostre forze.

È PER QUESTO CHE
- Non lasceremo assimilare il problema del razzismo alla questione dell’immigrazione, perché è un modo di giustificare tutte le violenze commesse impunemente contro gli stranieri e gli immigrati
- Denunciamo con decisione le leggi relative all’immigrazione, uniche in Europa per il loro carattere xenofobo, che fanno di persone integrate nella società italiana dei veri paria
- Richiamiamo tutti i cittadini, le associazioni, i sindacati e gli uomini politici alla vigilanza contro i discorsi razzisti
- Facciamo appello a tutti i partiti rispettosi dei Diritti dell’Uomo perché respingano per principio ogni alleanza con la Lega Nord e con qualsiasi altra formazione razzista e xenofoba
- Facciamo appello alla società civile e allo Stato perché lottino contro il razzismo e l’antisemitismo mobilitando l’educazione, il diritto e la cultura
Il cammino verso una società liberata dal razzismo può sembrare lungo e difficile. Ma è impegnandoci oggi nella battaglia antirazzista che possiamo sperare per domani una società il cui motore sia la costante ricerca della convivenza.
FIRMA L’APPELLO DI SOS RAZZISMO
Voglio una vita mercoledì, febbraio 24th, 2010
Genertel e Oliviero Toscani premiano la creatività con Voglio una vita
Il concorso, indetto in concomitanza alla campagna omonima firmata per Genertel e Genertellife dallo stesso Toscani, si è sviluppato sul minisito www.vogliounavita.it dedicato all’iniziativa e suddiviso in due sezioni principali: un’area laboratorio, per raccogliere spunti e suggerimenti utili a creare un’offerta assicurativa sempre più corrispondente alle esigenze dei consumatori, e uno spazio dedicato al caricamento dei video degli utenti.
L’obiettivo dell’iniziativa web 2.0 è stato quello di intensificare il dialogo con il pubblico e invitare i visitatori di www.vogliounavita.it a caricare filmati autoprodotti che si ispirassero al claim della campagna di comunicazione.
L’iniziativa ha registrato un grande successo: oltre 75.000 visite e 100 video partecipanti.
Oggi RAZZA UMANA/Tattoo Convention Milano domenica, febbraio 14th, 2010
http://www.milanotattooconvention.it/
Oliviero Toscani a Tetris! venerdì, febbraio 12th, 2010
Oliviero Toscani a Tetris, 38° minuto.
http://www.la7.tv/richplayer/index.html?assetid=50169529
seguiteci in diretta su Flickr e facebook! venerdì, gennaio 29th, 2010
http://www.flickr.com/photos/lasterpaia/sets/72157623182445397/
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